
21 settembre 2025 – 4750 metri, una sentinella dell’atmosfera sfida freddo e fulmini per misurare il clima che cambia. Un’avventura scientifica che continua la tradizione dei pionieri Vallot e Janssen. A pochi metri dalla vetta del Monte Bianco, su uno sperone roccioso in prossimità del Colle Major 4750 m, c’è la stazione meteorologica più alta d’Europa. L’hanno installata nel luglio 2015 i tecnici di Arpa Valle d’Aosta e dell’azienda Hortus e, nonostante le difficoltà di manutenzione e operatività dei sensori dovute alle condizioni ambientali severe e sfidanti (tempeste, minaccia di fulmini, incrostazioni di ghiaccio), funziona da un decennio trasmettendo in tempo reale informazioni preziose sullo stato dell’atmosfera ad alta quota (qui il link), soprattutto riguardo alla temperatura. Infatti i suoi dati balzano all’onore delle cronache in occasione di intense ondate di freddo o di caldo, come a fine giugno 2025, quando un potente anticiclone nord-africano ha spinto lo zero termico ben oltre i 5000 metri. Si è trattato di un evento straordinario, confermato anche dal fatto che lì, sul tetto dell’Europa occidentale, la temperatura è rimasta sopra 0°C per ben 37 ore consecutive, dalle 8 di sabato 28 giugno alle 20 di domenica 29 – l’intervallo più lungo nei dieci anni di misurazioni – con un picco massimo di 6,0°C al mezzogiorno della domenica. In altri casi la durata del periodo sopra zero è stata inferiore, ma si sono raggiunte temperature ancora più elevate, come l’11 giugno 2017, con una massima giornaliera di 11,4°C (cui probabilmente ha contribuito una calma di vento che deve aver favorito l’intiepidirsi dell’aria sopra questo isolotto roccioso perso tra i ghiacci), e il 10 agosto 2024, con una media giornaliera di 2,0°C. Quanto agli estremi di freddo, in inverno si sfiorano a volte i -40°C:



