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Foresta Tropicale
Ripristinare tutte le foreste perse dal 1850 a oggi raffredderebbe il pianeta di circa 0,34°C. È il risultato di uno studio del 2025 guidato dalla University of California, Riverside, pubblicato su Communications Earth & Environment. Un valore tutt’altro che trascurabile: equivale a circa un quarto del riscaldamento globale causato finora dalle attività umane. Lo studio
13 gennaio 2026 – In Piemonte il 2025 è stato caratterizzato da una temperatura media annuale di circa 10.8 °C, superiore di quasi 1 °C rispetto al periodo climatico di riferimento (il trentennio 1991-2020, con una media climatica di circa 9.9°C), posizionandosi al quinto posto tra gli anni più caldi nella distribuzione storica compresa tra
  08 gennaio 2026 – In Italia piove meno, ma quando piove lo fa in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per
07 gennaio 2026 – Qual è la temperatura massima registrata in Veneto? Qual è stato l’anno più piovoso e quello più secco per una singola stazione? Arpa Veneto risponde a queste domande pubblicando i record di temperatura e di precipitazione, registrati sul territorio regionale dalla propria rete di monitoraggio in trent’anni di attività. I dati
30 dicembre 2025 – In Italia anche nel 2025 la crisi climatica lascia il segno, e lo fa in maniera sempre più profonda. Secondo il bilancio finale dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, l’Italia in un solo anno è stata colpita da 376 eventi meteo estremi con un aumento del 5,9% rispetto al 2024. Un impatto
Il 2025 ha segnato uno spartiacque storico per la meteorologia mondiale. Per mezzo secolo, le previsioni del tempo sono state il regno incontrastato dei modelli fisico-matematici e dei supercomputer. Oggi, accanto al collaudato modello IFS, il Centro Europeo (ECMWF) ha integrato a pieno regime l’AIFS (Artificial Intelligence Forecasting System), un sistema basato su reti neurali
22 dicembre 2025 – Siamo orgogliosi di comunicare che CAE è stata incaricata di svolgere la manutenzione quadriennale della modernissima rete di monitoraggio idro-meteo-pluviometrica della Regione Calabria, un’infrastruttura strategica a supporto delle attività di Protezione Civile, operata da ARPA Calabria. Un incarico che conferma l’eccellenza e l’affidabilità di CAE nel garantire sicurezza, innovazione e tutela
18 dicembre 2025 – Entro la fine del secolo, l’Italia e tutto il bacino del Mediterraneo saranno interessati da un generale aumento delle temperature e da una riduzione media delle precipitazioni. È quanto emerge da uno studio ENEA[1], che evidenzia anche come nel nostro Paese questi cambiamenti saranno accompagnati da un marcato incremento della frequenza
04 dicembre 2025 – Il Mediterraneo sta attraversando una fase climatica senza precedenti. Temperature record sia nel Mediterraneo occidentale che in quello orientale e ondate di calore, abbinate a un significativo aumento dell’energia cinetica media delle correnti, con il 2024 che registra il valore massimo dell’intera serie storica (40 anni). È quanto emerge da uno
27 novembre 2025 – Luke Howard, l’uomo che diede alle nuvole i loro fantasiosi nomi latini, quacchero, farmacista e meteorologo dilettante, nacque 253 anni fa, il 28 novembre 1772, e all’età di 30 anni propose per primo il sistema di classificazione delle nuvole che utilizziamo ancora oggi. Nel 1803, Howard autopubblicò e distribuì agli amici un
13 novembre 2025 – A Pratica di Mare, presso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aerospaziale e il Gruppo di Supporto ICT per la Meteorologia, sofisticati algoritmi di deep learning sono stati addestrati utilizzando diversi anni di dati pregressi per stimare l’evoluzione del segnale radar nel futuro a brevissimo termine, fornendo così un potente
01 novembre 2025 – Caso di studio sull’evento di precipitazioni estreme verificatosi a Rijeka, in Croazia, il 28 settembre 2022. Lo studio si concentra sul caso particolare dello sviluppo convettivo che ha causato il grave evento. Questo studio accompagna il simulatore. link
31 ottobre 2025 – Annalisa Cherchi del CNR-ISAC ha contribuito a uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Climatology coordinato dal Dipartimento meteorologico indiano (Indian Meteorological Department – IMD, Pune, India). L’analisi mediante dati osservativi e reanalisi mostra la relazione tra l’oscillazione tropicale nota come MJO (Madden Julian Oscillation) con il fenomeno ENSO. Nello
31 ottobre 2025 – Studio del CNR-ISAC esplora le capacità dei sistemi di previsione stagionale nel prevedere la siccità nell’area del Mediterraneo. Uno studio del CNR-ISAC pubblicato sulla rivista Climate Dynamics esplora la capacità dei sistemi di previsione stagionale nel prevedere la siccità nell’area del Mediterraneo, dimostrando il potenziale dell’utilizzo di combinazioni multi-modello. La ricerca,

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