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04 luglio 2026 – Giugno 2026 verrà ricordato per l’ondata di calore che ha colpito l’Europa nella seconda metà del mese, culminando prima nel seƩore occidentale del conƟnente (Spagna, Francia, Regno Unito, Benelux), poi inquello centro-orientale negli ulƟmi giorni (Germania, Danimarca, Polonia, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria). La canicola è stata definita dalla comunità
02 luglio 2026 – L’Osservatorio climatico ENEA di Lampedusa (Agrigento) ha ricevuto dalla rete europea ICOS, coordinata in Italia dal Cnr, il massimo riconoscimento europeo (Classe 1) per qualità e affidabilità dei dati atmosferici forniti. Si tratta della prima stazione scientifica italiana del suo genere a ricevere questa certificazione, un risultato reso possibile anche grazie
01 luglio 2026 – Il Rapporto SNPA illustra i principali elementi che hanno caratterizzato il clima nel corso del 2025 e le variazioni del clima in Italia negli ultimi decenni, anche nel contesto climatico globale ed europeo, analizzando i valori medi e i trend delle principali variabili idro-meteo-climatiche e i loro valori estremi. Inoltre, fornisce
01 luglio 2026 – I dati di temperatura dell’aria raccolti dalla stazione meteorologica automatica del Monte Bianco a 4.750 m di quota, gestita da Arpa Valle d’Aosta, confermano la forte anomalia termica che sta affliggendo l’Europa intera e il nostro Paese. Non sono solo le pianure a soffrire, ma anche l’alta quota sta sperimentando condizioni
30 giugno 2026 – Non solo temperature elevate. Una costante degli ultimi giorni sono stati anche i temporali intensi che, nelle ore più calde della giornata, si sono sviluppati nelle zone montuose o più interne del nostro territorio. Scopriamo insieme gli ingredienti alla base della loro formazione: link
25 giugno 2026 – Una ricerca congiunta dell’Università dell’Aquila e del Cnr-Iia ha applicato un metodo statistico robusto all’analisi delle serie di temperature medie globali dei maggiori centri internazionali di ricerca climatica, evidenziando chiaramente un raddoppio del tasso di aumento dal 2013-2014. Il lavoro è pubblicato su Climate: link
25 giugno 2026 – Riprende anche questa estate il Sentiero dell’Atmosfera, l’itinerario didattico-ambientale che percorre le pendici nord-ovest del Monte Cimone, fino alla vetta a 2.165 m. Un’occasione unica per conoscere i “segreti” dell’atmosfera e del clima che cambia, anche grazie ai venti punti informativi disseminati lungo il sentiero: link
24 giugno 2026 – L’Europa e l’Italia stanno attraversando una nuova intensa ondata di calore, inserita in un contesto climatico che negli ultimi anni mostra una crescente frequenza, durata e intensità degli eventi estremi. Le condizioni anticicloniche persistenti, alimentate da masse d’aria calda di origine subtropicale, stanno determinando condizioni di stabilità atmosferica, scarsa ventilazione e
16 giugno 2026 – Il Friuli Venezia Giulia si trova tra il Mar Mediterraneo e le Alpi, due aree particolarmente sensibili agli effetti del cambiamento climatico. Anche a scala regionale, i dati evidenziano un aumento significativo della temperatura media annuale, con un trend di crescita (0.6 °C/decennio) più marcato rispetto alla media globale (0.4 °C/decennio):
15 giugno 2026 – SIAP+MICROS ha siglato un nuovo contratto di appalto con la Provincia Autonoma di Trento per potenziare e aggiornare la rete strategica provinciale della Protezione Civile. L’intervento prevede il rinnovo completo delle stazioni idrometriche e meteorologiche esistenti, la fornitura e messa in opera di nuovi punti di misura sul reticolo idrografico minore
15 giugno 2026 – Una nota della Direttrice del CNR-ISAC Dott.ssa Maria Cristina Facchini in merito a recenti dichiarazioni diffuse a mezzo stampa riguardanti la gestione dei radar meteorologici installati in Puglia nell’ambito del progetto RIVONA. Riteniamo infatti che le notizie di stampa circolate non siano rispondenti alla realtà dei fatti e inoltre lesive della
03 giugno 2026 – La stazione meteorologica di Gioia del Colle ha festeggiato un percorso lungo decenni che l’ha vista evolversi da presidio al servizio della Scuola di Volo di 1° periodo, nel secondo dopoguerra, a Nucleo Osservazioni al Suolo, integrato, oggi, nel Gruppo Supporto Operativo del 36° Stormo. Le origini e l’assistenza al volo.

NEC

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